EASA Annual Safety Review 2025: i dati sulla sicurezza dei droni e dell’aviazione europea
L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha diffuso il 26 agosto 2025 il suo nuovo Annual Safety Review (ASR), il rapporto che fotografa lo stato della sicurezza aerea europea e globale, analizzando i dati relativi al 2024 e confrontandoli con l’andamento dell’ultimo decennio. Il documento è un pilastro del European Plan for Aviation Safety (EPAS), poiché supporta l’identificazione dei rischi emergenti e contribuisce alla definizione delle strategie preventive per garantire standard di volo sempre più elevati.
Il rapporto rappresenta un punto di riferimento non solo per autorità e compagnie aeree, ma anche per operatori, produttori, istituzioni e stakeholder del settore. Tra i dati più rilevanti, spiccano l’assenza di incidenti mortali con droni (UAS) in Europa, l’aumento delle segnalazioni di eventi legati alla loro operatività e il trend positivo per la riduzione degli incidenti con alianti e aviazione generale. Leggete anche “Incidenti con droni: il rapporto annuale di EASA”.
Sicurezza aerea 2024: i numeri principali
Secondo i dati EASA, nel 2024 in Europa si sono svolti oltre 7,7 milioni di voli commerciali, operati da 623 operatori certificati (AOC). I numeri globali e continentali offrono uno spaccato significativo:
– Incidenti mortali globali: 14, con 304 vittime complessive, in linea con la media decennale.
– Europa – trasporto commerciale: 3 incidenti mortali, con 3 vittime.
– Aviazione generale: 27 incidenti mortali, 44 vittime.
– Elicotteri: 7 incidenti mortali, 14 vittime.
– Mongolfiere: 1 incidente mortale, 1 vittima.
– Alianti: 10 incidenti mortali, 12 vittime, il numero più basso mai registrato.
Questi dati confermano che l’<strong’aviazione europea rimane una delle più sicure al mondo, anche se emergono sfide legate a nuove tecnologie e scenari geopolitici instabili.
Droni e UAS: zero incidenti mortali, ma più segnalazioni
Un dato particolarmente interessante riguarda i droni (UAS – Unmanned Aircraft Systems). Per il secondo anno consecutivo, il rapporto EASA non registra alcun incidente mortale con droni in Europa. Tuttavia, il numero di segnalazioni è in crescita: nel 2024 sono stati rilevati 21 eventi contro i 10 dell’anno precedente.
Di queste segnalazioni:
– 15 sono state classificate come occorrenze non fatali;
– 6 sono considerate “serie”, con rischio di collisione o perdita di controllo.
L’aumento è attribuito sia alla maggiore diffusione dei droni nello spazio aereo europeo, sia al miglioramento delle procedure di reporting obbligatorio, che consente di avere una visione più accurata dei rischi. Tra le criticità, spiccano i casi di Airprox (quasi collisioni) con velivoli con equipaggio e alcuni episodi di perdita di segnale o controllo in volo.
Per i droni, l’Annual Safety Review evidenzia la necessità di rafforzare i sistemi di integrazione sicura nello spazio aereo, con focus su U-space, gestione del traffico e adozione di tecnologie di identificazione remota e geofencing.
Il ruolo dell’EPAS e le prospettive future
L’ASR 2025 è parte integrante dell’European Plan for Aviation Safety (EPAS), il piano strategico che definisce le priorità per la sicurezza aerea nel continente. Grazie a questo documento, l’EASA e gli Stati membri possono:
– Individuare i rischi più rilevanti per ciascun segmento dell’aviazione;
– Elaborare misure correttive e preventive mirate;
– Promuovere la cultura della sicurezza tra operatori e cittadini;
– Anticipare le sfide derivanti da nuove tecnologie come i droni e la mobilità aerea avanzata (AAM).
Florian Guillermet, direttore esecutivo dell’EASA, ha dichiarato: «L’aviazione europea rimane una delle più sicure al mondo, ma con l’emergere di nuove tecnologie e in un contesto geopolitico complesso, dobbiamo rafforzare la capacità di anticipare e mitigare i rischi futuri».
Aviazione generale e alianti: dati incoraggianti
Oltre ai droni, l’ASR 2025 segnala progressi anche nell’aviazione generale e negli alianti. Il 2024 ha fatto registrare il numero più basso di incidenti mortali con alianti negli ultimi dieci anni, con soli 12 decessi. Anche nell’aviazione generale, sebbene i numeri restino più alti rispetto al trasporto commerciale, la tendenza mostra una lieve diminuzione delle vittime.
Questi risultati confermano che le iniziative di formazione, prevenzione e monitoraggio promosse dalle autorità aeronautiche e dalle associazioni di categoria stanno avendo un impatto positivo.
Conclusioni: perché il rapporto EASA è importante
L’Annual Safety Review 2025 dell’EASA fornisce una panoramica essenziale sullo stato della sicurezza dell’aviazione in Europa, con dati concreti e analisi che guidano le politiche future. Il documento evidenzia progressi significativi, come l’assenza di incidenti mortali con droni, ma sottolinea anche la necessità di affrontare sfide emergenti legate all’integrazione dei nuovi sistemi aerei nello spazio comune.
Per gli operatori, i produttori e le istituzioni, il rapporto rappresenta un’occasione per migliorare le strategie di sicurezza, implementare tecnologie avanzate e rafforzare la collaborazione internazionale.
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